Texts for a Catholic wedding in Italian

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Testi matrimoniali in Italiano

 

1 - Riti di Introduzione 

2 - Liturgia della Parola

3 - Liturgia del Matrimonio

4 - Liturgia Eucaristica

5 - Riti di Conclusione

 


1. RITI DI INTRODUZIONE

All'ora stabilita, il sacerdote, indossati il camice, la stola e la casula del colore adatto alla Messa che viene celebrata, si reca con i ministranti al luogo preparato per gli sposi o alla sua sede.
Quando gli sposi giungono al luogo loro riservato, il sacerdote li accoglie e li saluta cordialmente, manifestando la partecipazione della Chiesa alla loro gioia. Mentre si esegue il canto d'ingresso, il sacerdote va all'altare, lo salute con un inchino profondo e lo venera con il bacio. Quindi si reca alle sede.

Fatto il segno di croce, il sacerdote si rivolge ai presenti con una delle formule di saluto proposte nel Messale Romano.
Quindi, per disporre gli sposi e i presenti alla celebrazione del Matrimonio, il sacerdote invita a far memoria del Battesimo, con queste e simili parole:

Fratelli e sorelle,
ci siamo riuniti con gioia nella casa del Signore
nel giorno in cui N. e N.
intendono formare la loro famiglia.
In quest'ora di particolare grazia
siamo loro vicini con l'affetto,
con l’amicizia e la preghiera fraterna.
Ascoltiamo attentamente insieme con loro
la Parola che Dio oggi ci rivolge.
In unione con la santa Chiesa
supplichiamo Dio Padre,
per Cristo Signore nostro,
perché benedica questi suoi figli
che stanno per celebrare il loro Matrimonio,
li accolga nel suo amore
e li costituisca in unità.

Facciamo ora memoria del Battesimo,
nel quale siamo rinati a vita nuova.
Divenuti figli nel Figlio,
riconosciamo con gratitudine il dono ricevuto,
per rimanere fedeli all'amore a cui siamo stati chiamati.

Per Cristo nostro Signore.

2. LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura: Dal libro della Gènesi (1,26 - 28.31a)

"Dio li creò a sua immagine: maschio e femmina li creò"

Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.

Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

Parola di Dio.

 

Seconda Lettura: Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (5,1-2a.21-33)

"Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa"

Fratelli, fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi. Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.

E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.

Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

Parola di Dio

 

Dal Vangelo secondo Matteo (19,3-6)

"Quello che Dio ha congiunto, l'uomo non separi"

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «E’ lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi».

Parola del Signore


Altre proposte (testi si trovano qui)

I due saranno una carne sola (Gen 2, 18-24)

A quale speranza vi ha chiamati (Ef 1,15-23)

Grande è la vostra ricompensa nei cieli (Mt 5, 1-16)


Oppure:

Come gioisce lo sposo, così il tuo Dio gioirà per te (Is 62, 1-5)

Il Padre nella sua bontà ci ha voluto figli in Cristo Gesù (Ef 1, 3-6)

Rimanete nel mio amore (Gv 15, 1-17)

 

Oppure:

 Porrò il mio spirito dentro di voi (Ez 36, 24-28)

Offrite i vostri corpi come sacrificio santo e gradito a Dio (Rm 12, 9-18)

Chi crede in me compirà le opere che io compio (Gv 14, 12-17)

 

Oppure:

Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello (Ap 19, 1.5b-9)

Questo mistero è grande in riferimento a Cristo e alla Chiesa (Ef 5, 21-33)

A Cana di Galilea: l'inizio dei segni compiuti da Gesù (Gv 2, 1-11)

Il sacerdote, o il diacono che ha proclamato il Vangelo, bacia per primo l’Evangeliario e quindi lo porta agli sposi invitando anch'essi a venerarlo.
 

3. LITURGIA DEL MATRIMONIO

Il momento più coinvolgente della cerimonia nuziale è lo scambio delle promesse di matrimonio. Ecco le parole che sanciscono l'unione dei due novelli coniugi "Tizio" e "Tizia".

Sacerd.: Carissimi "Tizio" e "Tizia", siete venuti insieme nella casa del Padre perché il vostro amore riceva il suo sigillo e la sua consacrazione davanti al ministro della Chiesa e davanti alla comunità.
Voi siete già consacrati mediante il Battesimo: ora Cristo vi benedice e vi rafforza con il sacramento nuziale, perché vi amiate l'un l'altro con amore fedele e inesauribile e assumiate responsabilmente i doveri del matrimonio. Pertanto vi chiedo di esprimere davanti alla Chiesa le vostre intenzioni.

DOMANDE
Sacerd.: "Tizio" e "Tizia", siete venuti a contrarre matrimonio in piena libertà, senza alcuna costrizione, pienamente consapevoli del significato della vostra decisione?
Si.
Siete disposti, nella nuova via del matrimonio, ad amarvi e onorarvi l'un l'altro per tutta la vita?
Sì.
Siete disposti ad accogliere responsabilmente con amore i figli che Dio vorrà donarvi e a educarli secondo la legge di Cristo e della sua Chiesa?
Sì.

CONSENSO
Sacerd.: Se dunque è vostra intenzione di unirvi in matrimonio, datevi la mano destra ed esprimete davanti a Dio e alla sua Chiesa il vostro consenso.

Sposo: Io, "Tizio", prendo te, "Tizia", come mia sposa e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.

Sposa: Io, "Tizia", prendo te, "Tizio", come mio sposo e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.

O Signore, santifica l'amore di questi sposi: l'anello che porteranno come simbolo di fedeltà li richiami continuamente al vicendevole amore.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Sposo dice: "Tizia", ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Sposa dice: "Tizio", ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

CANTO

4. LITURGIA EUCARISTICA

Alla presentazione dei doni, lo sposo e la sposa possono portare all'altare il pane e il vino e si possono raccogliere le offerte per particolari situazioni di povertà.
Nella Preghiera eucaristica si fa menzione degli sposi, secondo la formula proposta a suo luogo nel Messale Romano.

BENEDIZIONE NUZIALE

Terminato il Padre nostro e omesso l'embolismo Liberaci, o Signore, il sacerdote, rivolto verso la sposa e lo sposo, invoca sopra di loro la benedizione di Dio, che non si deve mai omettere. Nella prima e nella seconda monizione, se uno degli sposi o entrambi non ricevono l'Eucaristia, si omettano le parole entro le parentesi. Nella preghiera, le parole poste entro parentesi si possono omettere quando le circostanze lo consigliano, ad esempio se gli sposi fossero di età avanzata.
Gli sposi si avvicinano all'altare o, se opportuno, rimangono al loro posto e si mettono in ginocchio. Se la preghiera di benedizione è stata anticipata dopo lo scambio degli anelli, la celebrazione continua con il Padre nostro, il Liberaci, o Signore e quindi come nel Messale Romano.
Il sacerdote, a mani giunte, invita i presenti a pregare, con queste o simili parole:

Fratelli e sorelle, invochiamo con fiducia il Signore, perché effonda la sua grazia e la sua benedizione su questi sposi che celebrano in Cristo il loro Matrimonio: egli che li ha uniti nel patto santo [per la comunione al corpo e al sangue di Cristo] li confermi nel reciproco amore.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.
Poi il sacerdote, tenendo stese le mani sugli sposi, continua:


O Dio, con la tua onnipotenza
hai creato dal nulla tutte le cose
e nell'ordine primordiale dell'universo
hai formato l'uomo e la donna a tua immagine,
donandoli l'uno all'altro
come sostegno inseparabile,
perché siano non più due,
ma una sola carne;
così hai insegnato
che non è mai lecito separare
ciò che tu hai costituito in unità.

O Dio, in un mistero così grande
hai consacrato l'unione degli sposi
e hai reso il patto coniugale
sacramento di Cristo e della Chiesa.

O Dio, in te, la donna e l'uomo si uniscono,
e la prima comunità umana, la famiglia,
riceve in dono quella benedizione
che nulla poté cancellare,
né il peccato originale
né le acque del diluvio.

Guarda ora con bontà questi tuoi figli
che, uniti nel vincolo del Matrimonio,
chiedono l'aiuto della tua benedizione:
effondi su di loro la grazia dello Spirito Santo
perché, con la forza del tuo amore
diffuso nei loro cuori,
rimangano fedeli al patto coniugale.

In questa tua figlia N.
dimori il dono dell'amore e della pace
e sappia imitare le donne sante
lodate dalla Scrittura.
N., suo sposo,
viva con lei in piena comunione,
la riconosca partecipe dello stesso dono di grazia,
la onori come uguale nella dignità,
la ami sempre con quell'amore
con il quale Cristo ha amato la sua Chiesa.

Ti preghiamo, Signore,
affinché questi tuoi figli rimangano uniti nella fede
e nell'obbedienza ai tuoi comandamenti;
fedeli a un solo amore,
siano esemplari per integrità di vita;
sostenuti dalla forza del Vangelo,
diano a tutti buona testimonianza di Cristo.
[Sia feconda la loro unione,
diventino genitori saggi e forti
e insieme possano vedere i figli dei loro figli].
E dopo una vita lunga e serena
giungano alla beatitudine eterna del regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

Gli sposi e i presenti possono ricevere la comunione sotto le due specie.

5. RITI DI CONCLUSIONE

A norma delle vigenti disposizioni concordatarie, si da lettura degli articoli del codice civile concernenti i diritti e i doveri dei coniugi.
Il sacerdote benedice gli sposi e il popolo dicendo:  

Il Signore Gesù,
che santificò le nozze di Cana,
benedica voi, i vostri parenti e i vostri amici.
R. Amen.

Cristo, che ha amato la sua Chiesa sino alla fine,
effonda continuamente nei vostri cuori
il suo stesso amore.
R. Amen.

Il Signore conceda a voi,
che testimoniate la fede nella sua risurrezione,
di attendere nella gioia che si compia la beata speranza.
R. Amen.

E su voi tutti,
che avete partecipato a questa liturgia nuziale,
scenda la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio X e Spirito Santo.
R. Amen.

L'assemblea viene congedata con queste o simili parole, che esprimano l'invito alla missione e alla testimonianza sponsale nella comunità.

Nella Chiesa e nel mondo siate testimoni
del dono della vita e dell'amore che avete celebrato.
Andate in pace.
R. Rendiamo grazie a Dio.

Si dà lettura dell'atto di Matrimonio, Quindi gli sposi, i testimoni e il sacerdote lo sottoscrivono: le firme possono essere apposte sia davanti al popolo sia in sacrestia; mai però sull'altare.
Se lo ritiene opportuno, il sacerdote, tra i possibili doni a ricordo della celebrazione del Matrimonio, può offrire agli sposi il libro della sacra Scrittura perché la parola di Dio, che ha illuminato il cammino di preparazione e la celebrazione del Matrimonio, custodisca e accompagni la vita della nuova famiglia.
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